30 marzo 2009
È NATA LA PRIMA GRAPPA DI PECORINO (monovitigno)
BERLOCCHE


Il vitigno Pecorino venne inizialmente coltivato nella zona più a Sud della regione Marche ed in particolare in provincia di Ascoli Piceno.
Un po' più a Sud, in Abruzzo, il vitigno si trasforma per la natura del suolo, per i metodi di coltivazione da cui però si ricava un vino non dissimile dal marchigiano, di colore giallo paglierino tendente al dorato, con profumi caratteristici e gradazione che spesso raggiunge i 14 gradi.
Anche nel Chietino e nel Pescarese è possibile trovare minuscole produzioni di questo vino che per le sue caratteristiche sta iniziando ad avere ottimo successo.
Il vitigno di queste due province sembra essere quello teramano reimpiantato.
Il nome strano di questo vitigno ci riporta agli anni dei tratturi, quando i pecorai a Settembre lasciavano le montagne per scendere al mare.
Si racconta che le pecore fossero ghiotte di questi grappoli ma è anche leggenda che il nome sia derivato dalla forma del grappolo somigliante alla testa di una pecora.
La grappa di Pecorino Berlocche, ottenuta esclusivamente da vinacce di questo vitigno, trasmette all'intenditore le stesse sensazioni del vino e, se può, le esalta.
Il profumo forte arriva al naso molto potente sprigionando una sinfonia di frutta fresca, erbe aromatiche, odori di biancospino ed in ultimo una leggera nota amara di mandorla.
La grappa Berlocche stimola anche sensazioni nuove, insolite, particolari che solo gli intenditori riescono ad identificare ed apprezzare.
Viene confezionato in esclusive bottiglie da cl. 50 con produzione limitata certificata.
Quest'anno ne sono state prodotte 2.000 bottiglie numerate.
GRAPPA DI PECORINO BERLOCCHE, SOLO PER VERI INTENDITORI